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I BASTARDI DI PIZZOFALCONE DAI LIBRI ALLA TV, DE GIOVANNI:"FINALMENTE I MIEI PERSONAGGI IN CARNE E OSSA"

 

Andrà in onda su Rai 1 I bastardi di Pizzofalcone, la nuova fiction tratta dai bestseller di maurizio De Giovanni. Le storie sono ambientate a Napoli, in un commissariato molto particolare che raccoglie "lo scarto" dei poliziotti allontanati da altri. Il volto del commissario Lojacono è quello del bravo Alessandro Gassman. Sei in tutto le puntate. Le prime due saranno trasmesse lunedì 9 e martedì 10 gennaio. Ida Di Martino ha intervistato lo scdrittore napoletano:

"Finalmente i miei persdonaggi li vedo in carne ed ossa. Ho seguito qualche ripresa e mi sono confrontato con un mondo completamente diverso dal mio che non conoscevo, molto più complesso.
Per quanto riguarda la trsposizione, sono linguaggi diversi. Uno scrittore ma anche il lettore devono comprendere che sono cose diverse. Uno stato d'animo che io posso descrivere in una pagina, sullo scvhermo deve essere raccontato da un'espressione del volto di un attore o da una inmquadratura particolare.
Io non ho mai avuto la pretesa di ritrovare esattamente le atmosfere dei libri in una trasposizione. Così è anche stavolta. Ci sono molte cose in più però, c'è una fotografia di una città stupenda fatta di luci ed ombre come è in realtà. E soprattutto ci sono validissimi attori".
Alla domanda su cosa pensa del botta e risposta tra Roberto Saviano e Luigi De Magistris, De Giovanni risponde così :"Io sono convinto che sia Roberto che Luigi siano due forze importantissime e imprenscidibili per la città. Questa polemica non fa bene a nessuno. I toni sono esagerati, indotti anche dal fatto che sono mediati da titoli e sommari che non corrispondono mai a ciò che si dice veramente. E poi nella realtà dei fatti dicono due cose incontrovertibili e soprattutto compatibili dal punto di vista del dialogo. E' verissimo che ci sono parti della città ancora in preda alla criminalità organizzata e che ci sono intollerabili situazioni come le stese, questi bambini armati che sono inaccetabili in un paese civile. Ma è anche vero che c'è una città che cammina verso lo sviluppo, c'è una fortissima tensione verso il miglioramento e c'è un'ampia parte della società civile che non ci sta più ad essere assimilata ad un paese da far west.
Ci si aspetterebbe che due importantissimi personaggi che animano la vita sociale e culturale della terza città d'Italia possano trovare davvero un punto d'incontro anche perchè noi non possiamo fare nulla"

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