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LAVORO, SQUILIBRI TRA DOMANDA E OFFERTA. IL RETTORE MANFREDI: “IL SISTEMA FORMATIVO ITALIANO HA BISOGNO DI RIORGANIZZARSI”

 

Fuga di cervelli da un lato, carenza di personale specializzato dall'altro. L'Italia e il mezzogiorno in particolare, vivono un bipolarismo quasi isterico sul fronte della domanda e dell'offerta di lavoro. Alti tassi di disoccupazione, soprattutto tra i più giovani, e aziende che faticano a trovare personale specializzato o qualificato e poi la fuga al nord o addirittura all'estero dei laureati più preparati.

Sull'argomento è intervenuto su Kiss Kiss Italia a "La Radiosveglia" ospite di Paolo Sergio il rettore dell'Università Federico II di Napoli nonché presidente della Conferenza dei Rettori Italiani, Gaetano Manfredi.
"Alla base, in Italia, ci sono cronici problemi nella formazione tecnico professionale – spiega Manfredi – con figure professionali storicamente molto ricercate ma difficilmente reperibili, questo perché spesso sono richiesti tecnici specializzati per i quali non basta la sola formazione della scuola secondaria. Per questo è necessario pensare ad un percorso terziario per potersi formare a livelli adeguati".
"Una situazione che difficilmente si riverbera sulle figure formate dagli atenei qui, anzi, la situazione si ribalta – prosegue Manfredi - con professionalità che spesso si spostano dalle regioni del sud verso quelle del nord per mancanza di offerta sui profili più qualificati, conseguenza della forte riduzione della base industriale, senza contare coloro che scelgono di spostarsi al nord oppure all'estero per mero calcolo di convenienza professionale o semplicemente di trattamento economico: in Italia un laureato guadagna meno di molti paesi europei dove a parità di condizione spesso gli stipendi sono doppi o addirittura tripli rispetto a quelli del mercato italiano".
"Per ridurre lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro, l'Italia – conclude Manfredi – ha bisogno di una grande riorganizzazione anche di investimenti importanti nell'ambito della formazione tecnico professionale. In relazione a quelle che sono le esigenze del mercato del lavoro, bisognerebbe realizzare un'offerta di corsi qualificati post-diploma per tecnici specializzati anche perché il mercato non guarda al titolo di studio ma alle competenze delle persone".

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