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AUTOSTRADE E BREVETTO TUTOR, PETRICCIONE DEL COA DI NAPOLI."SISTEMA VALIDO PER LA SICUREZZA"

 

Dopo 12 anni di carte bollate e tribunali, la Corte d'Appello ha deciso che Autostrade per l'Italia deve rimuovere i tutor presenti sull'intera rete a causa di una violazione del brevetto. In pratica, gli apparecchi installati sono frutto di una contraffazione di quelli creati da una piccola ditta di Greve in Chianti.
Serviranno tre settimane per sostituirli e per ogni giorno che passa Autostrade dovrà pagare 500 euro di sanzione alla società toscana.
Ne abbiamo parlato con Alfredo Petriccione dirigente del Coa, centro operativo autostradale di Napoli:
"Stando a questa sentenza, i tutor resteranno al loro posto. La società concessionaria ha comunicato che vuole mantenere il sistema per un breve periodo per poi procedere alla sua relativa sostituzione.
Il tutor è presente su larghissima parte della rete in concessione alla Società Autostrade per l'Italia e anche su quelle di altre concessionarie. Noi che siamo il Coa di Napoli e abbiamo competenza sulla Campania possiamo dire che abbiamo tutor su tutte le reti autostradali. Sull'A1, dunque, Milano – Napoli nella tratta di competenza, sull'A30 Caserta – Salerno, sull'A3 Napoli – Salerno, sulla tangenziale di Napoli, sull'ultima arrivata l'A16 Napoli – Bari, dove è stato installato da circa due anni.
E' un sistema di rilevamento di velocità media, costituito da due portali distanziati l'uno dall'altro da 10/15 km a seconda delle tratte, registrano tutti i veicoli in transito e calcolano la velocità media in base al tempo impiegato dal veicolo per percorrere quella tratta. Se tutto ciò è inferiore rispetto ai limiti, il dato viene immediatamente cancellato. Se, invece, è superiore ai limiti si procede a verbalizzare. E' un sistema che funziona sempre, questo ce lo chiedono e lo indichiamo di volta in volta, sia di notte che con condizioni meteo avverse – pioggia, nebbia, neve- ed è in grado di distinguere diverse categorie di veicoli e quindi relativi limiti di velocità.
Questo sistema ha permesso di ridurre davvero in maniera significativa incidenti stradali, soprattutto quelli più gravi e mortali. Per quanto riguarda la Campania, vi posso dire, proprio sulla tangenziale di Napoli abbiamo avuto la riduzione di circa l'80% dei sinistri da quando è stato installato circa dieci anni fa e un quasi azzeramento degli incidenti mortali. Ed anche sull'A16 Napoli – Bari abbiamo avuto un numero cospicuo di sanzioni nei primi periodi di attivazione proprio perché c'è un mancato rispetto dei limiti di velocità.

Il nostro impegno è sempre massimo nel garantire il pattugliamento delle autostrade su cui la polizia stradale ha l'esclusività e sulle arterie di viabilità ordinaria, soprattutto su quelle di maggiore importanza. Da parte nostra, dunque, l'impegno c'è e sistemi come il tutor, quelli a carattere elettronico di controllo remoto della velocità e altre infrazioni sicuramente ci vengono in aiuto perché permettono di sanzionare da remoto facendo in modo che la pattuglia possa effettuare altre operazioni, altri controlli o lo stesso verbalizzare altre tipologie di infrazioni che necessitano dell'intervento di personale su strada.

I tutor rimangano attivi, quindi, prestiamo attenzione ai limiti di velocità. Anche se non sono presenti i tutor"

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