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#IORESTOACASA E LA TV VA SU INSTAGRAM, DIPOLLINA:"E' QUESTA LA TV DEL PRESENTE"

 

L'emergenza coronavirus ci costringe a stare a casa e per passare il tempo è aumentato il tempo davanti alla tv. Che, però, si è anche trasferita sul web, sui social in particolare. A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Antonio Dipollina, critico televisivo di Repubblica.
Ida: Buongiorno Antonio

Dipollina: ma buongiorno a voi!

I: come stai? A casa anche tu....

D: assolutamente sì. Devo dire che ci stavo molto anche prima ma avverto meno la differenza dovendo occuparmi appunto di televisione e di vedere parecchie cose. Però, chiaramente, non è una grandissima consolazione rispetto a quello che sta avvenendo. Speriamo davvero di uscirne decentemente in tempi brevi.

I: e beh questo ce lo auguriamo. Intanto proprio perché stai a casa ancora di più, stai osservando anche dei cambiamenti per quanto riguarda la tv'

D: è così, molto pesanti e molto evidenti. Quella che sta resistendo è la tv diciamo che sta continuando a fare numeri abbastanza grandi, è la tv delle fiction, dei film, delle cose fatte prima, delle repliche. Sta andando benissimo per esempio la serie di Harry Potter...

I: c'è voglia di spensieratezza probabilmente Antonio

D: è assolutamente decisivo che nell' offerta complessiva non ci siano 10 reti che contemporaneamente parlano dell'emergenza, sarebbe inutile in e completamente sbagliato. Ma è ormai molto importante che ci sia un'offerta di questo tipo e per molto pubblico, Sky o i servizi in streaming che offrono la possibilità di scegliere quello che si vuole dal punto di vista dell'intrattenimento, sono diventati decisivi. Poi come dicevi tu, sta succedendo che per vivere questa emergenza consolandosi a vicenda ed è questa la sorpresa vera di molti vip che in questo momento sono fermi, i vip medesimi si sono messi a fare televisione o qualcosa del genere per conto proprio su Instagram.

I: Instagram è diventata la nuova tv, insomma

D: fondamentalmente è quella o quantomeno è la tv del presente. Cosa farà la tv del futuro non lo possiamo ancora dire, ce lo dobbiamo solo vagamente immaginare ma questo vale non solo per la tv ma pare per tutto il mondo esterno. In questo momento sta succedendo questo, c'è chi improvvisa cose e lancia i propri collegamenti ai propri follower e si mette a mandare dei dischi, c'è chi fa cose molto strutturate per esempio come Jovanotti che ogni pomeriggio si mette lì e convoca sempre virtualmente e sempre collegati via internet Fiorello o altri ospiti illustri e cazzeggiano insieme. L'obiettivo è quello di chiamare i follower inventandosi un modo televisivo di cui avremmo fatto volentieri a meno, staremmo tutti meglio se fosse come prima. Di questo cambiamento, in qualche modo, bisognerà tenere conto quando le cose torneranno come si spera alla normalità

I: e infatti proprio questo stavo per chiederti. Si parla di una tv che si svecchia poco nel nostro Paese, poi arriva questa emergenza e la tv si sposta sul web si sposta su Instagram dove ci sono dei programmi a più finestre decisamente divertenti o interessanti o intriganti e questo abbattendo qualsiasi confine anche tra tv concorrenti. Alla fine, tutto ciò in qualche modo segnerà anche il futuro della tv? Anche se è difficile dirlo, però si potrà non tener conto di questa novità?

D: qualcosa resterà di tutto quello che e sta accadendo. Mi permetto solo di dubitare che possa reggere il modello economico di tutto questo. Gli artisti stanno facendo questo chiaramente senza o con riscontri e anche i numeri distantissimi da quelli che erano i numeri a cui certi personaggi erano abituati. Credo che a un certo punto tocca anche tifare per questo perché significherà che è davvero tutto il resto sta tornando alla normalità, la pubblicità, il mondo economico, il giro tutto attorno reclamerà un discorso di esclusive dei vip, contratti firmati e così via. Quindi, se si vorrà che tutto questo poi abbia un riscontro economico importante in qualche modo bisognerà tornare al modello di prima e quindi quella che noi esprimiamo è una sorta di speranza, che lo spirito di tutto questo poi vada a finire anche da qualche parte in quella che sarà la tv del futuro. Quella di cui stiamo parlando è quella del presente ma ricordiamoci che è un presente che non ci piace nemmeno un po'.

I: Assolutamente no, è solo consolatorio vedere questi nuovi format. Antonio allora prima di salutarti e di ringraziarti naturalmente per aver viaggiato con noi, parliamo della tv tradizionale. Sta facendo molto discutere in queste ore, in questi giorni L'eterno riposo recitato in tv da Barbara D'Urso e Matteo Salvini. Un tuo parere da critico su questo momento televisivo.

D: guarda sulla cosa in sé io non mi permetto, ognuno ha la ensibilità necessaria per esprimere un giudizio o per trovare la cosa inopportuna o gradevole oppure sgradevolissima come è successo a molti. Quindi la cosa la lascio al giudizio di ognuno. Dico solo che è una specie di proiezione sul presente appunto di tutto quello che c'era prima ovvero mentre e succedeva quell'evento domenica sera di cui stavi parlando, contemporaneamente su Rai due c'era Fabio Fazio che faceva invece una trasmissione assolutamente istituzionale con i medici, con gli esperti e così via in una chiave completamente diversa. Questo è e la proiezione di quello che succedeva prima cioè anche prima la domenica sera c'era un programma che trattava i temi in un certo modo su una rete e su altre reti c'erano programmi che per forza di cose, per distinguersi - perché se facessero la stessa cosa degli altri a quel punto diventerebbero dei doppioni e basta - per richiamare un altro pubblico devono inventarsi delle cose che poi chiamiamo trash, tv abbastanza andante. Purtroppo, nel momento in cui le cose là fuori si mettono ad andare in un certo modo tutto viene ingigantito o peggiora/migliora da un certo punto di vista e diventa quasi inevitabile. Il punto è se tutto questo dura a lungo cosa si inventeranno domenica prossima. Io di questo ho un po' di paura. Mi tocca sempre ricordare che non è la nostra paura principale in questo momento. Portiamo pazienza tutti quanti diciamo anche in questo.

I: allora noi teniamo a mente questo interrogativo, cosa potrebbe succedere domenica sera e poi ne riparleremo. Intanto grazie davvero di essere stato con noi Antonio Dipollina e buon lavoro

D: grazie a voi!

 

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