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COVID 19 E BIMBI A CASA, PELLAI: "LA SFIDA E' RIMETTERE IL CORPO AL CENTRO DELLA VITA DEL BAMBINO"

 

"Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute". Dopo le polemiche scatenate da un via libera alle passeggiate per i bimbi accompagnati da un solo genitore e in raggio molto ristretto, il Viminale precisa che "La circolare del ministero dell'Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita ad un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute".
Dunque, i bambini è preferibile che stiano in casa. Ma come vivono questa situazione molto particolare? Con quali pensieri? A Radio Kiss Kiss Italia ne parliamo con il Dottor Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età evolutiva e autore di tanti libri dei successi.

Ida: Dottor Pellai, buongiorno

Pellai: Buongiorno a voi

I: dottor Pellai insomma i bambini come stanno vivendo questa situazione? Non vanno a scuola, sono chiusi in casa. Che cosa realizzano?

P: ma realizzano che la vita è cambiata in modo davvero molto significativo. Sono compressi, sono fondamentalmente un po' sotto un torchio dove non c'è più niente di quello che c'era prima e ogni giorno va un po' ripensato e reinventato. Effettivamente i bambini sono protagonisti della vita anche e soprattutto attraverso la dimensione del corpo e il corpo è oggettivamente qualcosa che è stato recluso e i genitori si rendono conto che aver compresso il corpo spesso porta anche uno squilibrio in termini di emozioni, in termini di energia vitale, in termini di tono dell'umore. Credo che una delle sfide più grosse in questo momento sia come rimettere un po' il corpo al centro della vita dei bambini, come farli risentire vitali ed energetici anche attraverso il corpo e quindi questo è proprio uno degli sforzi che bisogna fare in tempi di reclusione cioè quali sono le cose nel corso della giornata che possiamo fare e che permettono al bambino di sentirsi vitali anche attraverso la dimensione corporea.

I: allora partiamo proprio da questo cosa fare perché chiaramente non tutti hanno possibilità di grandi spazi negli appartamenti. Quindi come si può far venir fuori le energie dei bambini, in casa che cosa si può fare?

P: è effettivamente una missione quasi impossibile però ci sono tre o quattro piccoli accorgimenti che possono davvero un po' fare la differenza. Direi che il primo è quello di inventarci delle piccole sessioni dove uno spazio della casa diventa un po' una piccola discoteca la misura di bambino e per questo basta davvero poco cioè si mette di sottofondo una musica che può essere musica per bambini ma può essere proprio anche una musica come quella che abbiamo usato noi anni '70-'80, divertente per scatenare il corpo. Ballare insieme a loro è davvero un po' come riutilizzare la dimensione della danza come da sempre è nella storia dell'uomo cioè come un'attività molto energetica che permette di scaricare tutte le energie che sono state compresse o represse in altre situazioni ed altre attività o dei contesti della quotidianità . un secondo aspetto penso che sia invece quello di tranquillizzare il corpo attraverso sessioni di rilassamento che vengono poi date dai genitori. Una di quelle che sto consigliando di più in questo periodo e che è molto facile da fare con i bambini è sdraiandosi per terra invitare il bambino a diventare una statua di ghiaccio e il genitore, mettendo una musica di sottofondo, diventa con il proprio dito un raggio di sole e quindi dopo l'invito che viene dato al bambino di tenere tutto il suo corpo molto molto contratto con tutti i muscoli in tensione, ecco che dove il genitore mette il proprio dito si trasforma come un raggio di sole che scioglie il ghiaccio e quindi il bambino viene invitato a rilasciare i muscoli dandogli proprio l'ordine di far diventare il corpo molle come un budino facendo sciogliere tutta la tensione che c'è.
Questo gioco può essere protratto proprio in modo lento per alcuni minuti fino a quando il bambino è stato tutto sciolto nel suo corpo e poi vista lì con gli occhi chiusi ad ascoltare la musica tranquilla e molto pacificatoria che abbiamo messo in sottofondo.

I: beh è anche rilassante per gli stessi genitori perché nella sfortuna c'è anche una cosa positiva: finalmente tanti bambini riescono a stare tanto tempo con i genitori adesso se sia un po' un contro nojnlo so perché magari è un'intera giornata, però finalmente c'è un rapporto diverso tra genitori e figli.

P: credo che questo sia proprio uno dei vantaggi che i bambini si stanno godendo molto ed effettivamente se c'era una cosa che prima non avevamo mai con i nostri figli era il tempo. Dovevamo combattere come dei matti per trovare il tempo di stare non solo per loro ma anche con loro, questa invece è la dimensione che abbonda e questa è decisamente la cosa che a loro piace tanto. Tra l'altro più sono piccoli più questo aspetto è di sicuro uno di quelli che comunque li tranquillizza di più perché mamma e papà sono la base sicura e avere a fianco a sé la mamma il papà per un tempo prolungato della giornata effettivamente a loro li fa sentire protetti e al sicuro.

I: Ma i genitori cosa vogliamo dire? Alla fine della giornata sono anche stanchi proprio in virtù di un rapporto così costante e così prolungato con i figli,magari lavorano anche. Quindi alla fine diventa anche pesante. Cosa possiamo dire ai genitori?

P: ma da una parte dobbiamo dire resistete perché non possiamo fare altro e dall'altra parte trovare anche noi adulti poi degli spazi di ricarica energetica per noi, degli spazi di nutrimento per noi. Quindi si potrebbe provare a rifugiarsi in quelle che sono le nostre passioni che magari abbiamo trascurato. Ai bambini dare il tempo della giornata, un'ora e mezza circa per vedere un film o un cartone della Disney che per loro è un'esperienza nutriente e tenere quel tempo proprio come un tempo speciale per noi dove proviamo a cercare di fare qualcosa che ci ricarichi.

I: è stato chiarissimo. Dottor Pellai la ringraziamo di aver viaggiato questa mattina a bordo del treno delle 8 e speriamo che questo momento finisca quanto prima. Grazie e buon lavoro

P: grazie a voi e speriamo bene.

 

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