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VERTENZA JABIL, ANNULLATI 190 LICENZIAMENTI. ASS. PALMERI: “ GRANDE RISULTATO. ORA PARTE FASE DI RICOLLOCAZIONE”

 

Stop ai licenziamenti dei 190 dipendenti della Jabil di Marcianise. La trattativa tra i vertici della multinazionale, Ministero del lavoro e sindacati si è chiusa positivamente dopo essersi bloccata lo scorso 26 maggio, quando sembrava ormai destinata ad una soluzione negativa. A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Sonia Palmeri, assessore regionale al lavoro.

Ida: assessore buongiorno

Palmeri: buongiorno a voi

I: assessore, dopo uno stop che aveva complicato le cose arriva questa schiarita, un'ottima notizia. Cosa ha convinto la multinazionale ad annullare i licenziamenti?

P: e sì, è come dice lei. Noi avevamo avuto già un negoziato durato tre giorni fino ad oltre l'una di notte in cui pensavamo di averla spuntata. Stavamo lì lì per firmare l'accordo. Invece c'è stato poi uno stop. In queste settimane sono continuate le trattative non solo qui in Campania ma anche con la Corporate americana. Abbiamo cercato innanzitutto di far comprendere che i licenziamenti intimati in questo momento storico in Italia non avevano alcuna parvenza di legittimità. Questa è la cosa più importante. E poi che avere ulteriori cinque settimane di cig avrebbe permesso anche alla Regione Campania di potersi ulteriormente adoperare per organizzare delle vere attività di ricollocazione dei lavoratori. Ecco, ora siamo in questa fase.

I: in cosa consiste questa fase di ricollocazione?

P: la Jabil di Marcianise è già da due anni inserita in un processo di ricollocazione del personale. L'azienda ha deciso già da qualche anno di portare il proprio organico a 350 dipendenti partendo dai 700 di partenza. Al Ministero dello sviluppo economico abbiamo iniziato una serie di trattative, di conoscenza, di aziende interessate, di imprenditori che avessero un piano industriale tale da supportare nuovi acquisti, nuovo organico. Alcuni dipendenti hanno scelto di andare via. Pensate che in una sola azienda che ha aperto la sede a Caserta sono andati ben 180 lavoratori. Con questo passaggio è diminuito l'organico della Jabil ma adesso continueremo in questa fase di passaggio in altre realtà imprenditoriali.

I: ma com'è la situazione occupazionale in Campania? Ieri abbiamo visto i dati con il crollo degli occupati ad aprile, chiaramente anche per tutta la situazione che stiamo vivendo, ma questi dati come si integrano con una realtà già delicata quale quella campana?

P: dobbiamo sicuramente lavorare molto e ancora di più, un impegno costante così come c'è nella difesa dell'occupazione. La Regione Campania e io in persona non abbandoniamo nessuna trattativa, nessun negoziato. In Campania abbiamo circa 400 tavoli di crisi aperti, parlo di situazioni ataviche, di anni addietro che si trascinano. E in questi cinque anni eravamo riusciti, anche attraverso dei programmi importanti, provvedimenti e misure molto interessanti per gli imprenditori, a far risalire l'occupazione. Con Garanzia Giovani eravamo riusciti a trovare occupazione per oltre 45 mila giovani. Ecco, noi dobbiamo seguire quel percorso, quella ripresa, incentivare ancora di più l'occupazione. E' chiaro che adesso con questo stop c'è stato anche una perdita di fiducia dell'impresa, di paura, di disagio. Dobbiamo recuperare anche una forza interiore, la forza dell'imprenditore campano che lavora sempre per due perché è chiaro che deve sfondare dei muri importanti, anche quelli relativi alla produzione e alla competitività per non far morire l'economia e la microeconomia a cui noi abbiamo tanto puntato.

I: intanto Conte punta sul Sud con i soldi che arriveranno dall'Europa. Lei cosa si aspetta da questa nuova fase che riguarda il nostro Paese?

P: sicuramente tutti i provvedimenti regionali, nazionali sono importanti perché danno fiducia, danno respiro, liquidità ma io punterei sempre ad un'attività di investimenti infrastrutturali. L'impresa si riprende se ha reti ferroviarie, possibilità di spostamenti di merci e quindi investe in tecnologia ed innovazione. Dobbiamo assolutamente puntare a migliorare le infrastrutture, monitorare i mercati esteri e soprattutto abbassare il costo del lavoro. Dobbiamo riuscire finalmente in questa impresa in cui non è mai riuscito nessuno, ovvero abbassare il cuneo fiscale per fare in modo che dare la possibilità ad un giovane e anche a chi non lo è di entrare o rientrare nel mondo del lavoro sia una possibilità golosa per un imprenditore. Quello è davvero uno snodo importante.
I: ed è questa la sfida che ora dovrà cogliere l'Italia. Ora o mai più, o sono troppo drastica?
P: no, non è drastica perché la pandemia ci ha messo di fronte ad un bivio importante. Credo che in queste settimane interminabili ciascuno di noi nelle nostre case, ci siamo guardati dentro. Abbiamo capito effettivamente quali priorità perseguire. In questi cinque anni la Regione Campania ha portato avanti un lavoro per cui essere invidiata per tanti fattori, non ultimo la modalità di gestione della pandemia. Ecco, dobbiamo partire da questo orgoglio affinché ciascuno di noi possa mettere ancora più
grinta e tenacia nelle attività quotidiane.

I: intanto, tornando alla vertenza Jabil, a concluderla positivamente sono state due donne: il Ministro Catalfo e lei. E con questo le auguro una buona giornata.

P: è vero, evviva le donne, evviva la forza di una regione che porta avanti tante battaglie. Un saluto a tutti, anche ai lavoratori della Jabil, un abbraccio fortissimo. Presto andrò in azienda

 

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