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GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE, MARIO TOZZI:”SE QUESTO TRAUMA NON E' BASTATO CE NE VUOLE UN ALTRO PIU' GRAVE"

 

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Questa edizione 2020 ha un significato molto importante perché con la pandemia da covid 19 tutti ci interroghiamo sul futuro del Pianeta ma soprattutto sulle conseguenze, ormai non più trascurabili, delle nostre azioni. L'uomo sta violentando costantemente la Terra e distruggendo la biodiversità, vero e insostituibile patrimonio ambientale. A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico

Ida: Buongiorno Mario

Tozzi: Buongiorno!

I: ci sarebbero tante cose da dire, cominciamo dal suo articolo di oggi su La Stampa dal titolo "Se l'uomo si illude di bastare a se stesso"

T: è quello che sta succedendo. E' come se nel mondo, l'unico che conta, l'unico vivente, l'unico che ci possa permettere di stare bene siamo noi stessi. Ma questo, naturalmente, è del tutto impossibile. Non avrebbe alcun senso la vita senza il resto dei viventi. Purtroppo noi non lo capiamo e pensiamo di asservire tutto il resto del mondo naturale a tutto quello che sono i nostri desideri e le nostre aspirazioni. Questo comporta un danno, un impoverimento della vita che alla fine fa star male anche gli uomini.

I: noi spingiamo sempre di più, abbiamo auto, comfort e tutto questo ai danni dei poveri del pianeta.

T: ecco noi siamo nella parte ricca del mondo, siamo una parte fortunata. Abbiamo tutto quello che ci serve. I prezzi ambientali del nostro sviluppo, seppure in qualche modo li paghiamo anche noi, in realtà vengono largamente superati dai vantaggi. Siamo ricchi, mangiamo tre volte al giorno, possiamo fare viaggi. Non bisogna dimenticare, però, che la gran parte dell'umanità tutte queste cose non le può fare e l'aspetto paradossale è che siamo noi ad averglielo imposto cioè il nostro sviluppo lo stiamo facendo pagare ad altri oltre che al pianeta. E questo è profondamente ingiusto quindi il problema ecologico si traduce in una grande disuguaglianza sociale in un mondo che dovrebbe essere fatto di tutti fratelli. I sapiens sono tutti uguali.

I: intanto la Giornata Mondiale dell'Ambiente quest'anno ha un sapore diverso. Quanto pesa l'ingerenza dei sapiens nel mondo della natura, degli animali

T: ecco, questo pesa in due sensi. Da un lato noi stiamo impoverendo il resto della vita sulla Terra, in sostanza portiamo all'estinzione migliaia di specie di animali, soprattutto insetti in questo momento che, però, sono importantissimi e poi vegetali. Dall'altro, un piccolo microrganismo che nemmeno riusciamo a definire vita perché vive solo se sta all'interno di un'altra cellula ci mette di fronte ad una contraddizione. Lui se ne sarebbe rimasto nell'economia ambientale della foresta se noi non avessimo distrutto foreste per far posto alle nostre attività e, dunque, scatenato la sua irrefrenabile voglia di riproduzione. Il virus questo vuole fare. La pandemia ci insegna che c'è una radice fortissima ambientale, di questo tipo di cose che non è che avvengono a caso. Sì, fanno parte del mondo naturale ma se ne starebbero in altre economie. Siamo noi ad aprire il vaso di Pandora e trovarci dentro casa con le difficoltà che abbiamo visto. Oggi sono 6 milioni e mezzo i contagiati nel mondo e parliamo di un organismo che è fatto solo di RNA, non DNA.

I: ed è bastato questo microrganismo ad abbattere l'economia come neanche le recessioni sono riuscite a fare. Da qui andiamo al tema della biodiversità che è poi quello dell'edizione 2020 della Giornata Mondiale dell'Ambiente

T: esatto. La biodiversità che cos'è? La ricchezza della vita che è fatta di tantissime milioni, neanche lo sappiamo quante sono le specie sulla Terra perché non le abbiamo conosciute. La cosa grave è che rischiamo di distruggerle, di farle estinguere senza neanche averle conosciute. E' un po' come se tu avessi una grande libreria e bruciassi i libri prima ancora di averli letti. E questo si traduce in un danno pazzesco per noi stessi perché l'aria pulita, l'acqua pulita, le medicine, il cibo, la bellezza, il paesaggio, la natura in generale sono tutti figli di questa ricchezza della vita e ci arriva gratis tutta questa serie di servizi. Se tu la distruggi dovrai addirittura pagare per assicurarteli. E' veramente il danno più grave che possa accadere.

I: intanto, noi durante la quarantena abbiamo visto una natura che è cambiata, mare cristallino, diminuzione dell'inquinamento atmosferico. Con la ripresa delle attività cosa succede?

T: abbiamo visto subito cosa è successo. Le immagini molto belle sono quelle degli ossidi di azoto che vengono messe in luce da Copernicus, un satellite che analizza appunto gli aspetti ambientali. Vedrete che su Wuhan e sulla Pianura Padana, due delle zone più inquinate del mondo, gli ossidi di azoto sono spariti dopo un mese di lockdown. non c'erano più. Ma in Cina sono già quasi ritornati ai livelli di prima e così accadrà anche da noi. Abbiamo visto che c'era un altro mondo possibile, più pulito, vicino, a portata di mano anche se per trauma e abbiamo scelto di ricominciare come prima e forse anche peggio di prima perché con la paura della crisi, col fatto di non aver guadagnato, di essere stati chiusi ricominciamo a fare energia col carbone, nessuno prende il mezzo pubblico dunque tutti di nuovo con l'auto privata. E poi siamo sommersi da tonnellate di plastica perché non sappiamo conferire bene tutti questi guanti e mascherine, che potevamo fare benissimo riutilizzabili. Abbiamo ricominciato, quindi, con la plastica monouso che stavamo piano piano levando di mezzo. E' veramente, forse, peggio di prima.

I: questi temi sono ormai da tempo presenti nelle nostre discussioni, nelle agende dei governi. Ma quando si potrà partire con qualcosa di concreto.

T: se questo trauma non è bastato vuol dire che ce ne vuole uno più grave. E purtroppo i traumi più gravi sono dietro l'angolo. Il primo è il cambiamento climatico ovvero la perdita di benessere da parte di tanti uomini e della vita di coloro che sono nella parte sfortunata del mondo e la fine delle risorse. Se già oggi, tutti gli altri abitanti del pianeta, cioè non noi della parte ricca, reclamassero la loro parte già adesso non ce ne sarebbe più per tutti. E' un problema che ci dobbiamo porre. Noi siamo sempre di più, abbiamo esigenze sempre maggiori e di quante Terre abbiamo bisogno.. sempre una resta.

I: grazie di essere stato con noi. Le auguriamo una giornata green, nonostante la pioggia!

T: in questo caso la pioggia serve e fa bene. Buona Giornata Mondiale dell'Ambiente a tutti!

 

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