Dargen D’Amico a Made in Italy: “Il mio nuovo disco? Un ritorno all’essenziale, senza doppia mozzarella”

In una mattinata di fine marzo tipicamente “pazza”, tra pioggia e vento, l’atmosfera negli studi di Kiss Kiss Italia si è scaldata grazie alla presenza di uno degli artisti più eclettici e profondi del panorama italiano: Dargen D’Amico.

A circa un mese dalla tempesta emotiva di Sanremo, il cantautore si è raccontato a cuore aperto, tra riflessioni sulla tecnologia, il bisogno di umanità e il suo nuovo progetto discografico: Ciao America (che contiene il brano simbolo Doppia Mozzarella).

Sanremo: Un’esperienza “drenante” ma liberatoria

Nonostante i sorrisi e le paillettes, Dargen non nasconde la fatica del Festival: “È un’esperienza devastante che drena ogni energia. Devi essere ‘fresco come una rosa’ dalla mattina alle otto per le interviste fino alla sera sul palco”. Ma la vera vittoria, per lui, è stata chiudere il cerchio: “Finire il Festival e avere contemporaneamente un disco pronto, dopo due anni e mezzo di lavoro, è stato liberatorio”.

Il significato di “Doppia Mozzarella”

Il titolo del disco (e dell’omonimo brano) non è solo un omaggio culinario, ma una metafora sociale. In un mondo che cerca di venderci sempre “il troppo”, Dargen sceglie la sottrazione.

“Ci convincono che sovraccaricare la nostra vita di prodotti sia la soluzione all’insoddisfazione. Io ho provato a cercare la felicità negli oggetti e ho fallito. Oggi scelgo la ricetta tradizionale: la vita è essenziale, come una pizza Margherita senza doppia mozzarella.”

Tra Intelligenza Artificiale e Pensiero Critico

L’intervista ha toccato temi profondi, spostandosi sul confine sottile tra AI e stupidità umana. Dargen mette in guardia dal rischio di perdere l’abitudine al collegamento dei pensieri: “L’intelligenza artificiale non ha bisogno di noi, ma io credo che noi non abbiamo ancora tutto questo bisogno di lei. Va bene per la medicina e la ricerca, ma per il resto possiamo ancora fare grandi cose noi esseri umani”.

Il valore del nuovo disco sta proprio nel processo creativo “analogico”: due anni di scambi, errori e chiacchiere in studio con musicisti in carne ed ossa. “Con l’AI potresti fare tutto in una settimana invece che in due anni, ma poi cosa fai in quel tempo se non vivi?”.

Cosa aspettarsi dal nuovo disco e dal tour

Definito dall’artista come “concentrato, concreto e contemporaneo”, il nuovo album si compone di 13 tracce, tra cui spiccano: Onde, Techno Tango e Ottaviano (una ballad nata dal desiderio, quasi ironico, di sentirsi un po’ Earth, Wind & Fire)

L’estate di Dargen D’Amico sarà on the road: da metà giugno il tour live toccherà tutta l’Italia, portando sul palco quel mix unico di ritmo dance e riflessione d’autore che lo contraddistingue.

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