Dall’armadio ancora pieno di giacche leggere ai ventilatori tirati fuori all’improvviso: l’estate sembra aver bruciato le tappe. In questi ultimi giorni di maggio l’Italia sta vivendo un’ondata di caldo anomala per il periodo, con temperature che in molte città hanno superato abbondantemente i 30 gradi, valori più tipici di fine giugno o luglio. Un salto improvviso che sta sorprendendo tutti, dagli esperti ai cittadini, e che conferma quanto il meteo stia diventando sempre più estremo e difficile da prevedere secondo gli schemi tradizionali.
“Siamo davanti a un’anomalia termica importante per il mese di maggio”, spiega il meteorologo Paolo Corazzon. “In diverse zone d’Italia registriamo temperature anche di 7-8 gradi sopra la media stagionale. È un caldo precoce, intenso e soprattutto improvviso”. Secondo Corazzon, non si tratta semplicemente di “qualche giorno caldo”, ma di un segnale ormai sempre più frequente negli ultimi anni: stagioni che perdono gradualità e passano rapidamente da condizioni quasi primaverili a scenari pienamente estivi.
L’effetto si percepisce nelle città, dove l’afa è arrivata con settimane di anticipo, ma anche nello sport. Al Roland Garros, ad esempio, le condizioni climatiche pesanti hanno contribuito allo stress fisico accusato da Jannik Sinner durante il torneo parigino e che gli è costato l’eliminazione già al secondo turno.
Il punto, però, resta soprattutto meteorologico. Maggio, tradizionalmente, era il mese della variabilità, delle piogge improvvise e delle temperature miti. Oggi invece assomiglia sempre più spesso a un anticipo d’estate. E mentre il calendario dice ancora primavera, termometri e sensazioni raccontano già un’altra stagione.
A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con il meteorologo Paolo Corazzon