Nata da sola

Campagne emiliane, secondo dopoguerra. In una realtà contadina senza sogni, votata alla sussistenza e al duro lavoro, in cui ignoranza e miseria rendono gli uomini violenti e le donne rassegnate, cresce una bambina curiosa e intrepida che guarda il mondo adulto senza riuscire a comprenderlo. Tra una madre che alterna giorni di euforia ad altri di cupa depressione e un padre che le nega lo sguardo proprio quando ne avrebbe più bisogno, Maria trova rifugio nei libri e nei mondi di fantasia che inventa per sopravvivere. Proprio quando sta sbocciando e si sente pronta ad andare incontro alla vita, Maria è costretta a lasciare casa per un restrittivo collegio di suore nell’Appennino. Poco dopo, anche il suo primo, totalizzante amore, l’abbandona, sprofondandola in un’angoscia che sembra senza via d’uscita. Finché non incontra Salvo, un sacerdote capace di ascoltarla davvero, di prendere sul serio il suo dolore. Tra loro nasce un legame profondo che, mentre fuori esplode il Sessantotto, si trasforma in un sentimento “proibito”, che costringe entrambi a scegliere tra le convenzioni e la verità del cuore. Ma è proprio attraverso questa relazione complessa e asimmetrica che la protagonista imparerà la lezione più difficile: per essere davvero libera dovrà prima conquistare la fiducia in se stessa e la propria autonomia, anche da chi ama. Un romanzo intenso e coraggioso sulla vulnerabilità, sulla forza di rompere le catene invisibili che ci legano e sulla lenta, faticosa conquista della propria libertà interiore.

Mariagrazia Contini è stata per oltre quarant’anni docente di Pedagogia presso le Università di Bologna (prevalentemente), Padova e Firenze. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni scientifiche, è considerata una figura di riferimento sia per la formazione di generazioni di pedagogiste/i, sia per le ricerche relative a emozioni, infanzia, famiglie, comunicazione interpersonale. Ha preso parte a trasmissioni televisive e girato quattro docufilm – Corpi bambini. Sprechi d’infanzia (2014), Non più non ancora. Ritratti preadolescenti (2018), I nove mesi dopo (2022), Uomini come tanti (2023) – che sono stati presentati nelle maggiori città italiane.

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