Scene di panico nel cuore di Napoli, dove piazza Montesanto è tornata a essere teatro di violenza in pieno giorno. Una rissa scoppiata tra più persone è degenerata fino a trasformarsi in una vera e propria azione armata: prima alcuni colpi esplosi con una pistola, poi l’arrivo di un uomo incappucciato che impugnava un kalashnikov, mentre decine di passanti, residenti e turisti cercavano riparo tra urla e fuggi fuggi. Fortunatamente non si registrano feriti, ma le immagini riprese dai cellulari e diffuse sui social hanno riportato alla memoria una delle pagine più drammatiche della cronaca cittadina.
L’episodio si è verificato in una delle aree più frequentate della città, snodo strategico del trasporto pubblico tra Cumana, Circumflegrea e funicolare, attraversata ogni giorno da migliaia di persone. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe nato da una lite, rapidamente degenerata in una dimostrazione di forza con armi da fuoco, in quella che gli inquirenti ritengono riconducibile alle dinamiche della criminalità organizzata. La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. Nel giro di poche ore la Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha fermato tre persone e sequestrato il fucile d’assalto che sarebbe stato utilizzato durante l’azione. Un intervento rapido che ha consentito di dare un volto ai presunti responsabili e di recuperare l’arma.
L’accaduto ha provocato un’ondata di indignazione. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha parlato di immagini “inaccettabili”, chiedendo un intervento deciso contro le bande criminali responsabili di questi episodi, sottolineando come simili scene arrechino un grave danno all’immagine della città oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Per molti napoletani quanto accaduto rappresenta un doloroso déjà-vu. Proprio a Montesanto, nel 2009, il cittadino rumeno Petru Birladeanu venne ucciso da un proiettile vagante durante una sparatoria di camorra. Oggi la stazione porta il suo nome, simbolo di una ferita che la città non ha mai dimenticato e che gli spari di questi giorni hanno inevitabilmente riaperto.
A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Leandro Del Gaudio, firma de Il Mattino