Libro presentato da Roberta Mazzanti nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.
Una bambina abitata da un dono.
Quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro.
Un romanzo sul potere del pensiero femminile.
Di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l’avventura di Ofelia Rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell’animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. La sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il suo responso. Fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta… Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile. Attraverso la sua straordinaria avventura Bianca Pitzorno celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d’animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite.
Bianca Pitzorno è una delle voci più originali e versatili della narrativa italiana contemporanea. Nata a Sassari nel 1942, ha affiancato per decenni alla scrittura un’intensa attività come autrice televisiva, sceneggiatrice, traduttrice e promotrice culturale. Dopo la laurea in Lettere classiche e una specializzazione in cinema e televisione a Milano, ha lavorato a lungo per la RAI, contribuendo alla creazione di programmi entrati nella memoria collettiva, da Chissà chi lo sa? a L’albero azzurro.
Dagli anni Settanta a oggi ha pubblicato più di sessanta opere – tra saggistica e narrativa – vendute in milioni di copie e tradotte in numerosi paesi. Ha reso la letteratura per l’infanzia un laboratorio narrativo denso e complesso, portando alla luce personaggi memorabili e mondi solo apparentemente semplici, animati da un linguaggio cristallino e da una profonda coscienza della realtà sociale. Nel 2012 è stata finalista all’Hans Christian Andersen Award, il più alto riconoscimento internazionale per la letteratura per ragazzi.
Traduttrice di Tolkien, Sylvia Plath e David Grossman, ha promosso la diffusione di importanti voci internazionali, lavorando anche per la cooperazione culturale, in particolare con la Biblioteca Ruben Martinez Villena dell’Avana. Ambasciatrice UNICEF dal 2000, ha ricevuto nel tempo importanti riconoscimenti tra cui la laurea honoris causa in Scienze della Formazione dall’Università di Bologna.
Dai primi anni Duemila ha rivolto la sua attenzione alla narrativa per adulti, confermando una capacità unica di coniugare affabulazione, rigore e profondità.
Tra i suoi libri per i più piccoli ricordiamo Quando eravamo piccole, La bambola dell’alchimista, La casa sull’albero; trai i libri per i ragazzi: Diana, Parlare a vanvera, Re Mida ha le orecchie d’asino, Tornatrás. Tra gli editori che pubblicano le sue opere ci sono Mondadori, Einaudi Ragazzi, Salani e Gallucci.
Tra i romanzi per adulti, Sortilegi (Bompiani, 2021), La sonnambula (Bompiani, 2026).