Obbligo del Green Pass a lavoro. Verdoliva (dir. ASL Na1) a Kk Italia: “No vax? Molti tuttologi parlano senza compentenze…”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Venerdì è entrato in vigore il decreto che prevede l’obbligo del Green pass al lavoro. Sia dipendenti del settore privato che quelli del settore pubblico devono presentare il certificato verde. Chi non è vaccinato può ottenerlo facendo il tampone ogni 48 ore. Com’è la situazione in Campania? Ne abbiamo parlato con Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Na1.

Ida: Dott. Verdoliva, buongiorno!

Verdoliva: buongiorno a voi! Vorrei subito dire che finora sono stati scaricati 100 milioni di green pass, un numero importante ma il certificato verde è temporaneo. Sicuramente molti dei milioni di green pass scaricati è dovuto al fatto che lo stesso soggetto lo ha scaricato più volte a scadenza temporale, cioè alla fine del vaccino, le prime dosi  o del tampone. 100 milioni quindi ci sono tutti

I: com’è la situazione in Campania, cosa è successo da venerdì ovvero da quando è diventato obbligatorio il green pass per il lavoro?  

V: avendo i nostri operatori l’obbligo vaccinale, noi dell’Asl abbiamo messo in campo le linee guida per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso ed esibizione  della certificazione verde e abbiamo dato disposizioni attuative. In ogni nostra struttura, non all’ingresso ma a campione garantendo almeno il 20% durante i vari turni di lavoro – la sanità lavora 24 ore su 24- le nostre guardie giurate hanno attivato un procedimento di verifica attraverso le app messe a disposizione dal governo nazionale. Non abbiamo avuto grandi problemi, su centinaia e centinaia di verifiche qualche lavoratore non aveva il green pass. Chi non aveva la somministrazione del vaccino è stato sospeso e parliamo di circa 75 operatori sanitari di cui 20 sono stati riammessi perché hanno ricevuto la prima dose. Sotto il profilo dell’azienda sanitaria siamo abbastanza tranquilli nelle verifiche ed è già tutto predisposto. Per quanto riguarda la prevenzione, sabato abbiamo verificato l’igiene degli alimenti in un’area di Napoli e nel frattempo, con il supporto dei carabinieri del Nas di Napoli, abbiamo anche   verificato il possesso del Green Pass. Anche in questo caso non ci sono stati problemi

I: questo perché la Campania è molto avanti con la campagna vaccinale, vero?

V: fin da subito, nell’affrontare la pandemia il Presidente De Luca è stato determinato in tutte le fasi. Partiamo dai tamponi per arrivare alle scuole e dal 27 dicembre con il v-day abbiamo superato gli 8 milioni di vaccini somministrati. In  Campania abbiamo raggiunto l’80% della copertura vaccinale. A Napoli siamo al 74% e quindi è stato fatto uno sforzo importante. Ricordo le 70 mila dosi somministrate al giorno, oggi siamo a poco meno di 20 mila ma è chiaro che lo zoccolo duro è da affrontare in tanti modi. Lo sforzo della Regione Campania ci permette oggi di verificare sul campo i risultati, quindi i green pass che ci sono, i positivi poco numerosi, gli ospedali che hanno iniziato già da un po’ di tempo ad essere covid free per cui l’offerta sanitaria si appresta a tornare verso la normalità. Questi non sono risultati che arrivano per caso.  C’è un grande sforzo del governo regionale, delle aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie. C’è stato un gran lavoro e una grande collaborazione e disponibilità della stragrande maggioranza dei cittadini

I: l’80% è un buon risultato. C’è però una buona fetta di cittadini che ha ancora forti perplessità nei confronti dei vaccini, forse anche a causa di una campagna d’informazione non all’altezza. Cosa vogliamo dire a queste persone?

V: è un problema che arriva da una campagna di disinformazione  e questo è palese così come è palese il fatto di dare troppa voce  ai tuttologi ovvero coloro che parlano ma senza un fondamento scientifico e senza competenze. Laddove ci siano delle paure, i cittadini si rivolgano a medici di fiducia o a persone che con competenze possano fugare ogni dubbio. Sul sito del Governo ci sono le FAQ con domande e risposte ufficiali date con fondamento scientifico. L’informazione deve essere corretta e i cittadini la devono cercare nei canali giusti.

I: dott. Verdoliva è stato chiarissimo. Grazie di aver viaggiato a bordo con noi

V: il vostro è un treno che prendo spesso… buon lavoro e voi!

Ascolta il podcast

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare