Falsa pista

La serie ambientata a Catalina Island prosegue con Falsa pista, la seconda indagine del detective Stilwell questa volta al fianco di Renée Ballard.
Un thriller teso e avvincente: Michael Connelly colpisce ancora.
Un’isola di segreti, due detective, un grande maestro del thriller.

Incaricato di proteggere un’isola solo apparentemente lontana dai mali della terraferma, il detective Stilwell avverte che una minaccia incombe su Catalina Island. Seguendo la soffiata di un informatore, osserva un aereo atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne. Stilwell e i suoi intervengono ma l’operazione degenera e il detective viene sospeso. Determinato a scoprire chi abbia portato violenza mortale sulla sua isola, Stilwell avvia di nascosto un’indagine personale. Costretto a restare negli uffici dello sceriffo, trova tra gli oggetti smarriti uno zaino mai reclamato: appartiene a una donna scomparsa durante un’escursione quattro anni prima. Ma perché è stato consegnato solo da due mesi? La pista lo porta a incrociare la detective Renée Ballard, che a Los Angeles si occupa di casi irrisolti. Lavorando dalle due rive opposte, i due capiscono presto di essere sulle tracce di un criminale che si diverte a sfidare le autorità. Stilwell, escluso dall’investigazione sulla sua stessa isola, rischia una già precaria posizione pur di seguire un caso dalla portata molto più ampia di quanto avesse immaginato. Avvincente e teso, Falsa pista prosegue la serie ambientata a Catalina Island con la consueta forza narrativa di Michael Connelly.

Michael Connelly è uno scrittore statunitense di thriller. Laureatosi in ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravissuti di un disastro aereo. Il loro lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer. In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al «Los Angeles Times». Aveva deciso di diventare scrittore di thriller già ai tempi dell’università dopo avere scoperto i romanzi di Raymond Chandler e ha sfruttato gli anni passati da giornalista per studiare da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguivano i delitti di cui si occupava. Vincitore del Premio Bancarella nel 2000 con Il ragno, la maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, Hieronymus “Harry” Bosch: il suo nome è lo stesso del famoso pittore olandese, di cui la madre del detective era affascinata. Connelly è particolarmente attento a far emergere l’evoluzione psicologica del suo protagonista, al di là degli stereotipi narrativi del genere “hard boiled”. Molti dei libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles.
Dal libro Debito di sangue è stato tratto l’omonimo film diretto da Clint Eastwood. Con molta ironia lo scrittore, in un romanzo successivo Il buio oltre la notte, ha fatto commentare causticamente il film ai suoi stessi personaggi, in un piacevole intreccio tra realtà e finzione.
Del 2011 è L’uomo di paglia, mentre la saga relativa a Harry Bosch è giunta al diciannovesimo capitolo con Il lato oscuro dell’addio del 2018.
I suoi libri sono stati tradotti in 31 lingue diverse; in Italia sono stati pubblicati inizialmente da Hobby & Work, e ora sono editi da Piemme.
L’autore è stato insignito nel 2010 del prestigioso Raymond Chandler Award, il premio letterario istituito da Irene Bignardi nel 1996 in collaborazione con il Raymond Chandler Estate dedicato alla scrittura noir. Tra i suoi libri più recenti: Il dio della colpa (2015), La strategia di Bosch (2016), Il passaggio (2017), Il lato oscuro dell’addio (2018), L’ultimo giro della notte (2018), Doppia Verità (Piemme 2019), La notte più lunga (Piemme 2019), La fiamma nel buio (Piemme 2020), La morte è il mio mestiere (Piemme 2020), La legge dell’innocenza (Piemme 2021) e Le ore più buie (Piemme 2022).

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