È stato un compleanno decisamente speciale per Andrea Settembre, ospite della parte finale di Made in Italy! Tra una torta (scherzosamente definita “un mattone” utile a scardinare porte) e gli auguri in studio, il giovane artista ha festeggiato i suoi 25 anni presentando al pubblico il suo ultimo, intenso lavoro discografico: il singolo “Lentiggini”, uscito lo scorso 25 settembre.
Un brano intimo e cinematografico
Nato in un periodo non facile, un momento un po’ triste e introspettivo, Lentiggini rappresenta per Andrea un tassello fondamentale del suo percorso. Il brano racconta la fine di una relazione, focalizzandosi su quel senso di inadeguatezza in cui il protagonista sente di non essere stato abbastanza.
Pur lasciando giustamente spazio all’interpretazione personale di chi ascolta — senza voler imbrigliare il pezzo in una definizione rigida —, Settembre ha svelato le coordinate sonore della sua nuova opera. Fortemente ispirato allo stile di Adele, il brano unisce grandi violini cinematografici, pianoforte e una vocalità messa volutamente in primo piano nella produzione.
Crescita, evoluzione e maturità
Confrontando questo singolo con i suoi lavori precedenti, come Vertebre (scritto un paio di anni fa), emerge chiaramente una netta evoluzione artistica. Un cambiamento che l’artista vive con grande consapevolezza:
“A 25 anni ovviamente è normale crescere, ci evolviamo, capiamo chi siamo e chi stiamo diventando. Ho deciso di metterlo in musica e sono contento che questo pezzo suoni più maturo, vuol dire che tutto sta andando bene.”
Dalla passione per la musica alla vita di tutti i giorni
Spaziando tra generi apparentemente opposti — dal pop al jazz, passando per l’R&B e attingendo da grandi ascolti che vanno da Adele e i Beatles fino a Frank Ocean, George Smith e Sienna Spiro —, Andrea vive la musica come un modo per «vivere nuove vite ogni volta».
E nel privato? Quando non è in studio o impegnato con la scrittura, Settembre si definisce semplicemente un ragazzo di 25 anni con i piedi per terra. Al primo posto mette la famiglia («possono levarmi tutto, ma basta che ho la mia famiglia ed è la cosa veramente più importante») e i suoi storici amici d’infanzia e delle medie, che per lui continuano a vederlo semplicemente come Andrea, lontano dalle dinamiche dello showbiz.
Tra una risata, tanta ironia e una genuina passione per l’arte, Andrea Settembre si conferma una delle voci più interessanti e in crescita del panorama italiano attuale. Non vi resta che ascoltare Lentiggini!