Kefir, vendite in crescita del 51%. Ma fa davvero bene? Prof. Calabrese a KKI:” Non è un prodotto adatto a tutti. Meglio lo yogurt”

È diventato uno degli alimenti più trendy del momento. Il kefir conquista sempre più spazio sulle nostre tavole e, secondo i dati sulle vendite, nell’ultimo periodo ha registrato una crescita del 51%. Ma dietro questa impennata c’è soltanto una moda o c’è davvero un motivo per cui sempre più persone lo scelgono? Il kefir è una bevanda fermentata, tradizionalmente ottenuta dal latte attraverso una coltura di batteri e lieviti. È simile allo yogurt per consistenza e utilizzo, ma la fermentazione gli conferisce una composizione microbiologica più complessa.

Proprio la presenza di questi microrganismi ha contribuito alla sua fama di alimento amico dell’intestino e del microbiota. Ma attenzione a non attribuirgli proprietà miracolose: gli studi disponibili suggeriscono possibili effetti positivi, soprattutto sulla digestione e sull’equilibrio della flora intestinale, ma molte delle evidenze sull’uomo sono ancora limitate o variabili. Ma quindi kefir e yogurt sono la stessa cosa? E il kefir è davvero migliore?

A fare chiarezza è Giorgio Calabrese, medico dietologo e specialista in Scienza dell’Alimentazione, che ha spiegato quali sono le caratteristiche di questa bevanda, quali possono essere i suoi vantaggi e soprattutto quali sono i falsi miti da evitare. Calabrese ha affrontato proprio il confronto tra kefir e yogurt, sottolineando la necessità di distinguere le proprietà reali dalle tante promesse che circolano sull’alimento. Tra i suoi punti di forza c’è il contenuto di proteine, calcio e altri nutrienti, mentre la fermentazione può rendere il prodotto più digeribile per alcune persone. Il kefir a base di latte, inoltre, contiene generalmente meno lattosio rispetto al latte di partenza, ma non è corretto considerarlo automaticamente privo di lattosio. E ci sono anche alcuni aspetti da conoscere prima di inserirlo nella propria alimentazione. La tolleranza è individuale e i prodotti possono essere molto diversi tra loro: bisogna quindi fare attenzione agli ingredienti, agli zuccheri aggiunti e alla quantità consumata. Anche il kefir fatto in casa richiede particolare attenzione alle condizioni igieniche e alla corretta fermentazione.

Insomma, il kefir può essere un alimento interessante all’interno di una dieta equilibrata, ma non è una pozione magica. Il vero boom, probabilmente, nasce anche dalla crescente attenzione verso il microbiota e gli alimenti fermentati. La domanda, però, resta: stiamo comprando kefir perché ci piace davvero o perché ci hanno convinto che faccia miracoli?

A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato proprio con il Prof. Giorgio Calabrese.

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