Niccolò Filippucci si racconta: “Un posto dove andare”, tra contaminazioni pop e l’amore per i grandi cantautori

Un periodo frenetico, faticoso, ma indubbiamente bellissimo. È questa la fotografia attuale della vita di Niccolò Filippucci, giovane promessa della musica italiana, che in questi giorni sta raccogliendo i frutti di un lavoro durato oltre un anno. Fresco di pubblicazione del suo nuovo album, Niccolò ha fatto il punto della situazione in una recente intervista, raccontando le sue origini, la sua musica e il suo rapporto con l’eredità dei giganti della musica italiana.

Il nuovo progetto discografico, intitolato proprio “Un posto dove andare”, non è solo una raccolta di brani, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. Come suggerisce il titolo, il disco rappresenta una ricerca, sia personale che puramente musicale: “È un disco che parla di un posto da cercare, da trovare dal punto di vista prettamente musicale. Mi è piaciuto tanto cercare varie sfumature, partendo da una strada più solcata come quella del pop, per creare un disco con tante variabili.”

Per gli addetti ai lavori, Niccolò rientra già nella categoria dei cantautori. Un’etichetta importante, che in Italia porta con sé il peso di una storia musicale immensa. Di fronte a questa definizione, il giovane artista mantiene i piedi saldamente a terra: “Non mi posso assolutamente paragonare ai grandi cantautori,” ammette con umiltà. “Sono cresciuto con il cantautorato italiano, ne sono un grande fan e provo un profondo rispetto. A me piace scrivere e scambiare idee in studio con altre persone, è un inizio, facciamo un passo alla volta”. Le sue ispirazioni pescano a piene mani dai pilastri della nostra musica. Se la madre gli ha trasmesso l’amore per Francesco Guccini, nel suo pantheon personale spiccano Francesco De Gregori e, soprattutto, Fabrizio De André, di cui cita l’imperdibile e leggendario live con la PFM come un ascolto fondamentale.

La strada intrapresa da Niccolò non sorprende, considerando le sue radici. Cresciuto in una famiglia dove la musica è letteralmente di casa (madre e fratello pianisti, padre e nonni grandi appassionati), il suo successo è vissuto con grande gioia e partecipazione da tutti i suoi cari, che lo supportano in questa nuova vita dai ritmi serrati.

Ritmi che lo hanno da poco portato a vivere una delle emozioni più grandi per un artista: il palco. Lunedì scorso, infatti, Niccolò ha tenuto il suo primo, vero live ufficiale ai Magazzini Generali. Un evento speciale pensato per celebrare l’uscita del disco: “Non vedevo l’ora, ci siamo preparati tanto, eravamo veramente molto carichi assieme a tutta la band. È stato bellissimo”.

L’intervista e il nuovo percorso di Niccolò si chiudono (e contemporaneamente si aprono) sulle note di uno dei suoi brani, dal titolo decisamente emblematico: “Tutte le ragazze vogliono canzoni d’amore”. Sarà davvero così? “Non lo so neanch’io,” scherza Niccolò. Ma che sia vero o no, con Un posto dove andare ha sicuramente trovato le parole giuste per cominciare a farsi ascoltare. E il viaggio è solo all’inizio.

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