Omicidi Srl

Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni… insomma…

Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca.

Alessandro Robecchi scrive per vari giornali, per la tivù e per il teatro. È stato editorialista di «Il manifesto» e una delle firme di «Cuore».
È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza.
È stato critico musicale per «L’Unità» e per «Il Mucchio Selvaggio».
In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito «Urban».
Attualmente scrive su «Il Fatto Quotidiano», «Pagina99» e «Micromega».
Ha scritto: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo (Laterza, 2011).
Tra i suoi libri, tutti editi con Sellerio, si ricordano: Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016), Torto marcio (2017), Follia maggiore (2018), I tempi nuovi (Sellerio 2019), I cerchi nell’acqua (2020), Flora (2021), Una piccola questione di cuore (2022), Pesci piccoli (2024), Il tallone da killer (2025).
Nel 2024 esce per Rizzoli, Le verità spezzate.

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