Le terre selvagge della Groenlandia in un thriller che gela il sangue.
«Tupaarnaq spaziò con lo sguardo giú per il dirupo fino ai margini del villaggio. I gruppi di case in legno rosse, verdi, azzurre e gialle brillavano nel chiarore arancio del sole autunnale. Nel fiordo tra l’abitato e le montagne galleggiavano banchi di calotta glaciale alla deriva. Alcuni si erano incagliati; altri si muovevano lentamente, spinti dalla marea. La neve si era accumulata sui declivi che si protendevano fino al mare. Presto ogni cosa sarebbe stata sepolta».
Le donne armate di fucile non piacciono a nessuno, tantomeno se hanno la fama che ha Tupaarnaq. È da tempo che lei si tiene alla larga dalla città. Ma adesso che il suo amico Matthew ha bisogno di lei, bisogna che torni a Nuuk per aiutarlo. Le terre selvagge della Groenlandia in un thriller che gela il sangue. Tom Cave è stato accusato di un doppio omicidio. Molti lo credono morto, in realtà sono anni che si nasconde. Ma quando sua figlia scompare il caso viene riaperto. Anche Matthew, il figlio giornalista di Tom, si mette alla ricerca della sorellastra. E in questa missione, che lo porterà a scoprire un complotto in cui sono coinvolti l’esercito americano, politici e strane sette religiose, Matthew potrà contare solo sull’amica inuit Tupaarnaq, l’unica in grado di guidarlo tra i ghiacci. Ma a convincere Tupaarnaq a seguirlo è prima di tutto un desiderio di vendetta e nessuno immagina fin dove la donna sia pronta a spingersi per ottenerla.
Mads Peder Nordbo (1970) è danese ma vive da tempo a Nuuk, in Groenlandia. Ha studiato Letteratura e Comunicazione in Danimarca e a Stoccolma. La ragazza senza pelle (Einaudi 2018), tradotto in 17 Paesi, è il suo esordio nel crime e il primo di una serie.