Principio metà fine

Un viaggio alle origini di una famiglia attraverso quattro generazioni di donne. Un romanzo intimo e immaginifico che, tra istantanee dalla contemporaneità e memorie destinate a sbiadire, dà voce a un insopprimibile, struggente desiderio di appartenenza.

«Che cosa succede col crescere e l’invecchiare? Forse che più cose conosciamo e comprendiamo, più ne avvertiamo il peso? Forse che più tempo accumuliamo nelle cellule, meno luce lasciamo entrare?»
Dall’autrice di Archivio dei bambini perduti. Sono giorni di venti impetuosi, brontolii di vulcani e improvvise tempeste, quelli in cui una madre e una figlia adolescente arrivano in Sicilia. Alle spalle si sono lasciate il dolore provocato dal fallimento di un matrimonio e la difficile separazione da un fratello. Per entrambe quel soggiorno sull’isola rappresenta un nuovo inizio, uno slancio verso il futuro, ma anche l’occasione per riscoprire parte della storia familiare. Lí, dove sono le loro radici, cucineranno fianco a fianco, leggeranno i classici ad alta voce, incontreranno migranti, bottegai, anziani del posto. Restituendoci così un racconto affascinante che attraversa continenti e lingue, che riannoda i fili del tempo fino a un passato antico e geologico.

Valeria Luiselli (Città del Messico, 1983) è autrice di due romanzi, Volti nella folla e La storia dei miei denti e dei saggi Carte False e Dimmi come va a finire, tutti pubblicati da La Nuova Frontiera. Collabora abitualmente con numerosi giornali e riviste di lingua spagnola e inglese tra cui The New York Times, The New Yorker, Granta, The Guardian, El País e McSweeney’s. Le sue opere, tradotte in più di venti lingue, hanno vinto importanti riconoscimenti internazionali come il Los Angeles Times Book Prize e l’American Book Award. Valeria Luiselli è stata due volte finalista del National Book Critics Circle Award e del Kirkus Prize. Attualmente vive a New York.

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare