Ospite ai microfoni di Sara Lotta, Sal Da Vinci passa a raccontarci le emozioni e i progetti di questo momento di vita davvero speciale. Un momento che arriva dopo una lunga carriera fatta di sacrifici, passione e tanta determinazione. Sal Da Vinci ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua vita artistica, soffermandosi sugli ultimi mesi, dal successo di Sanremo fino alla laurea honoris causa in Canto Pop Rock conferitagli dal Conservatorio di Benevento.
«È stata un’emozione grandissima – ha raccontato –. Un riconoscimento che va oltre il percorso professionale». L’artista ha ricordato con commozione la presenza della madre alla cerimonia, visibilmente emozionata nel vedere premiato un cammino costruito con anni di lavoro e sacrifici.
Proprio parlando agli studenti del Conservatorio, Sal Da Vinci ha affrontato il tema del fallimento, spiegando quanto le delusioni abbiano contribuito alla sua crescita personale e professionale. «La passione è sempre stata più forte. Ci sono stati momenti difficili e di sconforto, ma la testardaggine e la voglia di continuare hanno sempre avuto la meglio». Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: non smettere mai di inseguire i propri sogni, anche quando il successo sembra lontano.
Il cantante ha poi ribadito quanto il pubblico sia stato fondamentale nel suo percorso. «Questo sogno non è solo mio. Senza le persone che mi seguono non si sarebbe mai realizzato». Un affetto che negli ultimi anni ha superato i confini della Campania, conquistando spettatori in tutta Italia grazie anche all’esperienza sanremese.
Nel corso dell’intervista non è mancato un riferimento alla canzone napoletana, della quale Sal Da Vinci si sente ambasciatore. L’artista ha espresso l’auspicio che possa ottenere il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale, definendola «un bene dell’umanità» capace di emozionare e raccontare storie senza tempo. «Sono orgoglioso di essere napoletano e di rappresentare la mia terra attraverso la musica», ha dichiarato.
Spazio anche ai progetti discografici. Nell’album Per Sempre Sì trova posto “Somigli a me”, un brano interpretato insieme al figlio Francesco. Una canzone intensa che racconta il rapporto tra padre e figlio, le paure della crescita e il dialogo tra due generazioni. «Gli ho chiesto di raccontare il suo punto di vista. Quando ho ascoltato il risultato mi sono emozionato profondamente», ha confessato.
Il futuro si preannuncia ricco di impegni. Sal Da Vinci ha rivelato di essere al lavoro su un libro autobiografico e di valutare la realizzazione di una docuserie dedicata alla sua vita artistica. Nel frattempo è pronto a tornare sul palco con il tour estivo, che prenderà il via il 9 luglio e si concluderà con tre date-evento il 25, 26 e 27 settembre all’Arena Flegrea di Napoli. Saranno serate speciali per celebrare i cinquant’anni dalla sua prima esibizione dal vivo, un anniversario che l’artista ha scelto di condividere con il pubblico della sua città. Ripensando ai traguardi raggiunti, Sal Da Vinci conserva ancora vivo il ricordo del momento in cui ha davvero realizzato il successo ottenuto a Sanremo. «La mattina dopo ho visto il premio appoggiato sul davanzale della camera e mi sono detto: è successo davvero. Ho ripensato a tutto il percorso fatto per arrivare fin qui. Ma, come si dice, meglio tardi che mai».