Antonio Conte lancia un allarme netto: “Si gioca troppo, il calcio sta morendo”. Secondo l’allenatore, i calendari sono ormai insostenibili tra campionati, coppe e impegni internazionali, con pochissimo tempo per recuperare.
Il risultato, denuncia Conte, è sotto gli occhi di tutti: più infortuni, giocatori stanchi e partite meno intense e spettacolari. Un calcio che punta sulla quantità rischia così di perdere qualità e credibilità, allontanando anche il pubblico.
Le dichiarazioni di Conte aprono quindi una domanda inevitabile: fino a che punto si può spingere il calcio senza romperlo? Perché se il calendario continua a riempirsi e il fisico dei giocatori non regge, allora il rischio è concreto: non sarà solo un allenatore a dirlo, ma saranno i fatti a dimostrare che il calcio, così com’è, sta davvero morendo.