NAPOLI – Sei piani di scale prima dell’intervista e una
promessa già fatta: recuperare le energie con una pizza. Il Volo arriva ai
microfoni di Radio Kiss Kiss Italia con il sorriso di sempre e con un legame
speciale per Napoli che continua a rafforzarsi anno dopo anno.«Abbiamo dei ricordi bellissimi legati a questa città»,
raccontano. Dai concerti in Piazza del Plebiscito all’esperienza unica di
Pompei realizzata per il pubblico statunitense, Napoli è diventata una presenza
costante anche nei loro spettacoli. «Ce la portiamo ogni sera sul palco perché
nel nostro repertorio ci sono brani che appartengono alla tradizione e al
patrimonio musicale napoletano».Un percorso artistico che, nel tempo, ha contribuito a
riportare al centro dell’attenzione il grande repertorio italiano. «Noi
semplicemente stiamo cercando di non far morire il bel canto», spiega Ignazio
Boschetto. «Vogliamo risvegliare la nostalgia degli adulti e allo stesso tempo
far conoscere questo patrimonio alle nuove generazioni».Nonostante la loro identità musicale sia fortemente legata
alla tradizione, i tre artisti ascoltano musica di ogni genere. «Andiamo ai
concerti, siamo giovani e aperti a tutto», raccontano. Tra gli ultimi live
visti ci sono quelli di Elton John e dei Coldplay.Da questi spettacoli arrivano anche spunti e ispirazioni, ma
la formula d Il Volo resta inconfondibile: «Alla fine torniamo sempre alla
grande orchestra e a quell’atmosfera teatrale che cerchiamo di ricreare anche
nelle arene e negli spazi all’aperto».Dal 1° luglio partirà il nuovo World Tour che attraverserà
Italia, Grecia e Spagna. Tra le tappe più suggestive spiccano luoghi iconici
come Taormina, Siracusa e la Reggia di Caserta, dove il trio si esibirà l’8
settembre, chiudendo la tournée estiva.«La Reggia di Caserta è un posto incredibile», spiegano.
«Cantare questo genere musicale in una cornice così bella rappresenta una
doppia emozione per noi e speriamo che il pubblico possa viverla allo stesso
modo».Per il momento non sono previsti ospiti speciali. «Siamo già
in tre con una grande orchestra sul palco», scherzano. Una certezza però c’è:
Napoli sarà ancora protagonista. «Ci sarà sicuramente un tributo alla città. La
canzone napoletana ci accompagna da sempre e dobbiamo molto a questa
tradizione».Il legame con la musica napoletana affonda le radici nella
nascita stessa del gruppo. «Ci siamo conosciuti grazie a una canzone
napoletana, “’O sole mio”, che è stata la prima che abbiamo cantato
insieme».Sono passati diciassette anni dall’esperienza televisiva di
“Ti lascio una canzone”, il programma che ha dato il via alla loro
storia. Un percorso lungo che viene raccontato con ironia ma anche con
consapevolezza.«Il bilancio è una crescita artistica e soprattutto
personale. Siamo orgogliosi del rapporto che abbiamo costruito e del rispetto
maturato in tutti questi anni».Il segreto della longevità del gruppo? L’ascolto reciproco.«La nostra è una convivenza simile a un matrimonio a tre»,
spiegano sorridendo. «Bisogna lasciare da parte l’ego, ascoltare gli altri e
vivere lo spirito di gruppo».Un messaggio che, secondo loro, assume un valore ancora più
importante in un’epoca dominata dall’individualismo. «Cerchiamo di dimostrare
che facendo squadra si raggiungono gli obiettivi».Momenti difficili e incomprensioni non sono mancati, ma
nessuno ha mai pensato di lasciare il progetto. «Mollare mai. Ci confrontiamo,
mettiamo le idee sul tavolo e poi scegliamo ciò che è meglio per tutti».Famiglie, nuovi equilibri e futuro, oggi la vita privata ha
portato nuovi equilibrio all’interno del trio. C’è chi è diventato papà e chi
si è sposato, e tra un tour e l’altro ciascuno torna alla propria famiglia.«A volte può passare anche un mese senza vederci. Abbiamo il
privilegio di poter scegliere quando riposare e dedicare del tempo a noi
stessi. Ma poi manca sempre il palco, manca il pubblico».Anche per questo il nuovo spettacolo sarà strutturato in
modo diverso. Una prima parte più classica, con il tributo a Napoli, una
sezione dedicata alle esibizioni singole e ai duetti, e infine il gran finale
con i successi più amati: da “Grande Amore” a “Capolavoro”,
passando per “Il Mondo” e i grandi classici della tradizione italiana
e internazionale.
palco dell’Ariston. Alla domanda su un possibile ritorno a Sanremo, la risposta
è semplice e lascia aperta ogni porta: «Perché no? Mai dire mai».