Luca Parmitano non è solo un astronauta: è uno di quei rari narratori capaci di portare lo spazio sulla Terra senza farlo sembrare lontano. Siciliano, classe 1976, ha volato due volte verso la Stazione Spaziale Internazionale, fino a diventarne comandante nel 2019. Ma il dato biografico, da solo, non basta a spiegare perché il suo nome sia diventato familiare anche fuori dagli ambienti scientifici.
Parmitano ha costruito nel tempo un racconto diverso dell’esplorazione spaziale: meno eroico e più umano, fatto di silenzi, disciplina, rischio e stupore. È lo stesso tono che attraversa Camminare tra le stelle, il libro in cui ripercorre il suo viaggio personale prima ancora che professionale. Non solo missioni e addestramento, ma la percezione di un pianeta fragile visto dall’alto, e la consapevolezza di quanto ogni passo, anche nello spazio, resti profondamente terrestre.
In un’epoca in cui lo spazio torna al centro delle ambizioni globali, Parmitano resta una voce riconoscibile: concreta, mai retorica, capace di trasformare l’infinito in qualcosa che, per un attimo, sembra a portata di mano. Il suo sguardo resta ancorato a una domanda semplice e potentissima: perché continuiamo a spingerci oltre?
A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato proprio con Luca Parmitano