I mondiali immaginari

Angelo Carotenuto torna in libreria, a pochi giorni dalla «Coppa del mondo fifa 2026», con un libro  che intreccia storia e immaginazione, cronaca sportiva e fantasia letteraria nel racconto di un  campionato mondiale di calcio dove si incontrano le più forti e le più bizzarre Nazionali di sempre, nel nome della finzione.

Stanno per iniziare i Mondiali immaginari, un mirabolante torneo di calcio nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Si affrontano le nazionali di calcio più celebri e quelle più improbabili della Storia, in partite impossibili ma incredibilmente vere, narrate con il rigore del dettaglio calcistico e l’immaginazione più sfrenata. Trentuno sfide avvincenti, drammatiche, festose, battagliere, dai sedicesimi alla finalissima.
Ma è meglio il gioco offensivo dell’Olanda 1974 o il contropiede dell’Italia 1982? L’utopia del calcio socialista dell’Ungheria 1954 avrebbe sconfitto il collettivo insuperabile del tikitaka spagnolo del 2010? Chi sono i veri maestri, gli inventori del football (l’Inghilterra) o gli interpreti sopraffini del futebol (il Brasile)? Poiché l’arte del calcio, come l’arte della letteratura, esige la sospensione del dubbio e del sospetto, vedremo l’inglese Gascoigne inseguire sua maestà Pelé; le calciatrici americane sfidare il Kaiser tedesco Beckenbauer; i Fenomeni di oggi di fronte ai Miti di una volta. Ci sono anche una storia d’amore e un malvagio antagonista, un’Ombra che appare e scompare per rovinare il giubilo di chi pensa che il calcio dovrebbe appartenere a chi lo ama, e non a chi lo possiede per arricchirsi. A tenere insieme l’intero torneo c’è Orazio Pánama, il solo testimone accreditato, un radiocronista che parla tutte le lingue del mondo e forse non ne sa scrivere al-cuna. La sua voce, con uno stile mimetico e ritmico ancorato ai gesti e ai suoni del campo, attraversa i continenti annunciando verità che nessuno potrà verificare, meravigliandosi sempre per quanta poesia, dolore, gioia e sofferenza possano stare dentro a un campo da gioco.
Angelo Carotenuto ha scritto un romanzo che attraverso il calcio pone domande al presente, un atlante di storie per rovistare nel passato e chiederci dove stiamo andando, cos’è che ci fa amare e ci fa tradire, e per quale misteriosa ragione torniamo all’infanzia ogni volta che rotola un pallone.

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