C’è una scrittura che accoglie il lettore con leggerezza, e poi, quasi senza farsi notare, lo conduce in territori più profondi, dove le domande contano più delle risposte. È quello che accade con Le ragazze di Tunisi, il nuovo romanzo di Luca Bianchini, che intreccia destini, amicizie e identità in una storia capace di muoversi tra ironia e malinconia.
Sul fondo, Tunisi non è soltanto un luogo, ma uno spazio simbolico in cui misurare distanze e appartenenze, desideri e paure, fughe e ritorni. E le “ragazze” del titolo diventano così molto più che personaggi: sono specchi, possibilità, domande aperte sul nostro modo di stare al mondo.
Ed è proprio con Luca Bianchini che entriamo dentro il cuore del romanzo, per raccontare una storia di famiglia, un ritorno alle radici, un viaggio alla ricerca anche si sè.