Sanremo 2021, ci siamo. Marino Bartoletti: “Non è abolendo il Festival che si vince la pandemia”

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Sanremo 2021: ci siamo. Questa sera andrà in scena la prima serata della 71esima edizione del Festival della canzone italiana, un’edizione che sarebbe ìdovuta essere della rinascita ma che, purtroppo, non lo sarà. Il Paese è ancora in piena pandemia ma la voglia di leggerezza è forte così come confermato anche dalla coppia Amadeus – Fiorello.
Alla vigilia della kermesse, a Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Marino Bartoletti.

Alfonso: buonasera e grazie!

Bartoletti: buonasera a voi!

A: nonostante le polemiche sul momento storico, un sondaggio dice che il 61% degli italiani seguirà il Festival, fai anche tu parte di questo 61% ?

B: sono iscritto dalla nascita a Sanremo, su certe cose non si può scherzare, men che meno in questo momento, ma non è abolendo il Festival che si vince la pandemia, anzi. Sanremo regalerà un momento di serenità e tranquillità e un po’ di evasione che non guasta. Il buon esempio di Sanremo, dove non lavorano solo cantanti o gruppi, ma anche musicisti, operai, attrezzisti, scenografi e persone che lavorano intorno al mondo dello spettacolo, speriamo possa essere un punto da cui ripartire, mi auguro che diventi un enzima per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo. Non vedo che tipo di aiuto ci sarebbe stato se si fosse abolito Sanremo.

A: Virzì dice che Sanremo riflette il nostro carattere e lascia un ricordo stagionale ma indelebile, Nando Pagnoncelli che è lo specchio del paese. Per te, cos’è Sanremo ?

B: per me oggi è la vigilia di Natale, e domani (oggi n.d.r.) qualcuno porterà in dono alcune canzoni sotto l’albero. E’ un specchio piuttosto fedele della società italiana, non è solo un avvenimento musicale e artistico ma sociale per tanti motivi, non ultimo il fatto che nelle 2074 canzoni portate a Sanremo, si sono toccati e anticipati dei temi sociali, e una canzone arriva più direttamente che un editoriale, quindi guardiamo Sanremo con un po’ di rispetto. Nessuno è obbligato ad amarlo e chi non vuole seguirlo ha diritto allo stesso rispetto, ma nessuno è tenuto ad insultarlo gratuitamente.

A: Hai sentito qualche canzone ?

B: non le ascolto mai prima, perché per me un ascolto a freddo non dice nulla. Io sento la necessito di vedere le emozioni su quel palco, prevedere anche le emozioni degli artisti che si esibiscono ed è li che puoi giudicare una canzone. Prima diventa solo una sorta di exit poll che non mi interessa. Solo una canzone, che ho ascoltato nelle prove, mi ha fatto capire subito che sarebbe stata un successo, ed era ” Perdere l’amore ” di Massimo Ranieri. Altre certezze non ne ho mai avute, anzi sul palco molte volte ci sono state delle delusioni nelle esecuzioni. La classifica è una convenzione che deve interessare fino ad un certo punto, la hit parade o la playlist dei Sanremo è quella del nostro cuore

A: molti sostengono che quest’anno le canzoni saranno al centro del Festival, sarà un Sanremo senza pubblico. Ti aspetti un Festival diverso dal solito ?

B: la dimostrazione di contemporaneità nella scelta degli artisti, almeno 20 su 26 non appartengono alle scena d’epoca di Sanremo, è una chiara volontà di venire incontro ai gusti delle persone che altrimenti non lo avrebbero seguito. Ammicca alla contemporaneità, passo
avanti rispetto al passato.

A: i maligni criticano la scelta di Ibrahimovic al Festival. Tu che ne pensi ?

B: l’interista Amadeus vuole fare del male al Milan. Sanremo va giudicato dopo e non prima. Mi chiedo cosa possa fare Ibra, in coppia con Mihajlovic, ma Amadeus vuole bene alla sua creatura e credo che abbia pensato a lui per ” arricchirla ” in qualche modo. Ho visto esibirsi Tyson, gli ho stretto la mano e porto ancora i segni di quell’incauta iniziativa. Certo Ibrahimovic ha la sindrome del ” Marchese del grillo” e avrà un accordo con il Milan, particolare, ma vedremo sul campo, anzi sul doppio campo, cosa darà a Sanremo e cosa darà contro l’Udinese. Vedremo cosa diavolo farà.

A: Amadeus – Fiorello, se fossero una coppia di attaccanti, chi potrebbero essere ?

B: li farei felici se dicessi Lukaku – Martinez assecondando le loro passioni sportive. Sono una coppa affiatata e complementare, c’è un’amicizia sincera ed un piacere di esibirsi che non è facile riscontrare in altre coppie. Sono amici da sempre e si vede. Amadeus, ha la grande umiltà di fare un passo indietro rispetto a Fiorello, e Fiore sa perfettamente che il mattatore è lui.

A: Qual è la tua canzone di Sanremo ?

B: Io che non vivo senza te. Donaggio 1965. L’unica canzone di Sanremo entrata nel repertorio di Elvis Presley.

A: Oggi è il 1 Marzo, un ricordo di Lucio Dalla

B: sono 50 anni da 4 Marzo 1943, Dalla diceva sempre che i Sanremo si giudicano dal podio, e quell’anno il podio fu “Il cuore è uno zingaro, Che sarà e 4 Marzo 1943 “. Sono 55 anni dal suo esordio, sono 9 anni che manca e ci manca tanto, un grande artista. Curiosamente per la prima volta da quando se n’è andato, il 4 Marzo cadrà all’interno del Festival, qualcosa si farà, ma speravo si facesse un po’ di più. Credo che ci sarà un omaggio dei Negramaro e so che Ermal Meta farà una sua cover, ” Caruso ” che non è una canzone banale, perché dà l’idea dell’italianità totale di questo grande artista. Riconosciuto nella sua bolognesità, ma amante di Napoli, del Sud, della Sicilia, delle Tremiti. Ci manca tanto, perché è un artista che è morto quando era ancora vivo. Lui non ha aveva messo in considerazione il fatto di poter morire, e forse non è mai morto. Quando passo in piazza Santo Stefano a Bologna, ogni tanto penso che possa saltar fuori da una colonna facendomi un ” agguato “, come ha sempre fatto nei miei confronti.

A: ti saluto proprio con 4 marzo di Dalla, ti auguro il meglio e buon Sanremo 2021

B: grazie e sappi che ogni volta che parlo con voi, mi sento a casa mia. Un abbraccio a tutti.

 

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