Sanremo 2021, Irama: “Provo un po’ di malinconia ma la mia canzone parla per me”

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Ha rischiato l’esclusione dal Festival a causa di un membro dello staff risultato positivo al Covid ma Amadeus, d’accordo con gli organizzatori e le case discografiche, gli hanno dato la possibilità di esserci grazie ai video delle prove in cui canta La genesi del tuo colore. A Radio Kiss Kiss Italia Irama ha raccontato come vive tutto questo

Decibel: Ai microfoni di Kiss Kiss Italia c’è Irama, buon pomeriggio e benvenuto. Sei un po’ arrabbiato per tutto quello che è accaduto?

Irama: Rabbia no, da una parte c’è sicuramente della malinconia però dall’altra c’è della positività perché questo è il festival della canzone e io ho chiesto alla mia canzone di parlare per me.

D: Fiorello e Amadeus per sdrammatizzare hanno detto che sei in Sad, Sanremo a distanza. Tu che a Sanremo ci sei già stato, come lo stai vivendo ora dalla tua camera d’albergo?

I: C’è molto più gin tonic qui, ed è più spazioso qui!

D: Riguardo la serata delle cover, tu hai scelto una canzone di Guccini, come mai questa scelta?

I: Per me Guccini è un mito, è stato un onore avere la sua benedizione e la sua firma all’inizio della canzone. Ho cantato in prova e quello è ciò che avete visto. Spero di averlo omaggiato bene, per me è una grandezza infinita quel testo, poter dire quelle parole è stata una grande fortuna.

D: Le persone ti hanno percepito come ancor più vero in questa situazione di difficoltà

I: Sicuramente la trasparenza e la sincerità è nata in questa esibizione ancora di più. Quelle erano prove ma per me erano dei veri e propri live, come se mi fossi esibito dal vivo senza che nessuno mi dicesse che ero in onda, menomale che non ho fatto cose assurde. Sono contento perché è arrivata soprattutto la musica, le altre cose sono solo orpelli come dice Guccini.

D: Questo è il festival dei trasformisti, delle performance più elaborate, avevi preparato qualcosa di particolare da indossare?

I: C’era una grande preparazione per l’esibizione, non posso svelarla perché ci sono tanti professionisti dietro, abbiamo lavorato per mesi. Ora incrocio le dita e spero di poter raccontare e mostrare tutto questo in un’altra sede.

D: Sei scaramantico? È cambiato qualcosa rispetto agli altri Sanremo, che so, hai preso lo stesso albergo, la stessa camera o non ti importa di questo?

I: No, non me ne frega assolutamente nulla, però mi sa che mi hanno dato la stessa camera, forse sono scaramantiche le persone attorno a me. Io non lo sono, anzi ho paura ad avere un rito per paura di dimenticarlo. Questo è stato il mio terzo Sanremo, il mio primo live fu tra i giovani, il secondo tra i big con “La ragazzi di latta”, e oggi sono qui con “La genesi del tuo colore”. Sanremo mi emoziona sempre, è una grande responsabilità. Un abbraccio a tutti gli ascoltatori di Radio Kiss Kiss Italia.

 

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