SANREMO 2021, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA:”IL NOSTRO QUEER POP PER ANDARE OLTRE I GENERI”

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“La rappresentante di Lista” (al secolo Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina), hanno raccontato la loro prima esperienza al Festival di Sanremo dove sono in gara con il brano “Amare” e un testo che parla di rinascita. La voce del duo è stata giudicata tra le più belle di questa edizione dall’orchestra dell’Ariston. Dopo un percorso decennale – affrontato in perfetta sintonia – che li ha visti partire dal teatro, raccontano l’emozione della prima volta e la volontà di non essere inquadrati in un genere ben preciso, definendosi di fatto – e coniando un nuovo genere – una band “Queer pop. La musica può scacciare le paure e “Amare” ha avuto questo effetto anche su di loro. A chi vuole emergere un messaggio molto preciso: avere un’identità fluida. A Radio Kiss Kiss Italia abbiamo parlato proprio con loro:

“C’è un grande calore. L’orchestra è stata di un sostegno incredibile: i loro occhi, i loro sorrisi mentre ci avvicinavamo al palco. Si capiva che ci supportavano e questo offre tanto alla performance… non ti senti solo. Non sappiamo se ci aspettavamo di arrivare a Sanremo, però comunque lo abbiamo voluto… Per quanto riguarda il nostro genere amiamo usare una definizione che è Queer Pop. Queer è un termine che abbiamo preso in prestito dai ragionamenti sull’identità sessuale che vuol dire appunto “Oltre il genere; trasversale” e quindi ci siamo detti : inventiamoci un genere musicale… Il nostro brano parla di rinascita. Amare per noi nella lingua italiana è un verbo all’infinito; è un movimento, un’azione; è come un atteggiamento con cui ti svegli la mattina, un colore che metti per affrontare le giornate… secondo noi le canzoni possono scacciare le paure. La cosa che più ci ha aiutato in questi anni è l’identità: la ricerca di un’identità che sia poi fluida… che non deve essere suscettibile di modifiche…può cambiare e questo in qualche modo ti rende unico”

 

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