Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
«È il tempo delle queenager, un po’ queen e un po’ teenager: una categoria che sta prendendo forma, viva, scintillante e piena di una consapevolezza nuova.» – Luciana Littizzetto
Tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. Ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, Lola, Maura e Ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. Lola sta per compiere sessant’anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. Maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. Ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. Ad accomunarle, un’inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. Ma come? Forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. E così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. Sullo sfondo di una Torino vibrante che si fa complice silenziosa, Lola, Maura e Ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.
Luciana Littizzetto è attrice e autrice, si è diplomata al Conservatorio in pianoforte nel 1984 e si è laureata in Lettere alla facoltà di Magistero nel 1990.
Per nove anni si è dedicata all’insegnamento della musica e delle lettere nelle scuole medie. Tra l’88 e il ’90 ha frequentato una scuola di recitazione e iniziato la carriera come doppiatrice e come autrice di testi per i suoi primi spettacoli.
Nel 1991 ha vinto il Premio Ettore Petrolini con lo spettacolo Videobox e quella di cabarettista e attrice è diventata la sua professione.
Da quel momento sono numerosissimi i suoi interventi in trasmissioni televisive e gli spettacoli teatrali che l’hanno vista protagonista.
Il debutto nel cinema avviene con Tutti giù per terra di Davide Ferrario dal romanzo omonimo di Giuseppe Culicchia, seguito poi da molti altri film.
Tiene regolarmente una rubrica settimanale sull’inserto «Torinosette» de «La Stampa» intitolata Il pensiero debole; ha pubblicato anche numerosi libri, pubblicati tutti con Mondadori a eccezione di L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene (scritto insieme a Franca Valeri e pubblicato con Einaudi nel 2011): Sola come un gambo di sedano (2002), La principessa sul pisello (2003), Ti amo bastardo (2004), Col cavolo (2006), Rivergination (2006), Che Litti che Fazio. I duetti più divertenti di «Che tempo che fa» (2007), La Jolanda furiosa (2008), Che Litti che Fazio 2 (2010), I dolori del giovane Walter (2011), Madama Sbatterflay (2012), L’ incredibile Urka (2014) La bella addormentata in quel posto (2016) e Ogni cosa è fulminata (2018).