L’estate sembra essere arrivata tutta insieme. Nel giro di pochi giorni le temperature sono salite bruscamente e molte persone hanno iniziato ad avvertire stanchezza, insonnia, mal di testa, pressione bassa e senso di spossatezza. È la reazione del nostro organismo a un caldo improvviso che mette alla prova i naturali meccanismi di adattamento del corpo. Il problema, spiegano gli esperti, non è soltanto il caldo in sé, ma la rapidità con cui arriva. Il nostro organismo, infatti, ha bisogno di tempo per acclimatarsi: quando si passa velocemente da temperature miti a giornate molto calde, il corpo entra in una condizione di stress fisiologico.
Tra i sintomi più comuni ci sono affaticamento, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e irritabilità. Il caldo costringe infatti l’organismo a lavorare di più per mantenere stabile la temperatura corporea: aumenta la sudorazione, si perdono liquidi e sali minerali e anche il sistema cardiovascolare viene maggiormente sollecitato. Per questo è importante non sottovalutare i segnali del corpo, soprattutto nei soggetti più fragili come anziani e bambini. Mal di testa, giramenti, debolezza e tachicardia possono essere campanelli d’allarme da ascoltare con attenzione. Il caldo improvviso, inoltre, non influisce solo sul fisico ma anche sull’umore: dormire peggio e sentirsi costantemente spossati può aumentare nervosismo e irritabilità, in un periodo in cui le temperature estreme sembrano diventare sempre più frequenti.
Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Nei giorni più caldi è consigliabile privilegiare frutta e verdura ricche di acqua e sali minerali, evitando pasti troppo pesanti, eccessi di alcol e bevande troppo ghiacciate, che possono accentuare la sensazione di affaticamento.
E proprio di alimentazione giusta abbiamo parlato a KKI con il dottor Ciro Vestita, medico nutrizionista e divulgatore scientifico