Il calcio fa battere il cuore, Nigro a KKI: “Il battito aumenta con le emozioni della partita. Ai tifosi più accesi consiglio di condividere la propria passione”

Il calcio fa battere il cuore — e ora la scienza spiega perché. Una ricerca tedesca ha monitorato le reazioni cardiache dei tifosi durante la finale di Coppa di Germania disputata il 24 maggio 2025 allo Stadio Olimpico di Berlino tra VfB Stoccarda e Arminia Bielefeld. Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Bielefeld, ha seguito 229 tifosi attraverso smartwatch in grado di registrare battito cardiaco e livelli di stress per settimane prima e dopo la partita. I dati hanno mostrato un aumento netto dell’attivazione fisiologica già nelle ore precedenti al fischio d’inizio, con picchi durante i momenti decisivi del match. 

Allo stadio il cuore corre di più: la frequenza cardiaca media dei tifosi presenti ha raggiunto 94 battiti al minuto, contro i 79 di chi guardava la gara in tv e i 74 dei fan nei maxischermi pubblici. Dopo il primo gol, il battito è salito fino a 108 bpm, con un aumento fino al 36% rispetto agli spettatori da casa. 

Non solo: i livelli di stress dei sostenitori sono risultati del 41% più alti nel giorno della finale rispetto ai giorni senza partite, confermando il fenomeno ribattezzato “football fever”. 

La spiegazione sta nel forte legame emotivo con la squadra: il cervello vive l’evento come una situazione reale di tensione, attivando il sistema nervoso simpatico e rilasciando ormoni come l’adrenalina. Il risultato è lo stesso di uno sforzo fisico: battito accelerato, pressione più alta, stato di allerta prolungato.

In sintesi, il mistero è risolto: durante una grande partita non è solo passione — per i tifosi il calcio è un’esperienza che coinvolge il cuore in senso letterale, oltre che simbolico.

A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Gerardo Nigro, Prof di cardiologia presso Università Vanvitelli responsabile unità Aritmologia dell’Ospedale Monaldi di Napoli.

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