Il ritratto spietato e irresistibile di un’intera generazione, con una protagonista dalla voce ironica e affilata che trafigge il lettore a ogni parola. Un romanzo che ha conquistato lettrici e lettori disillusi, ironici, stanchi, ma ancora capaci di ridere di sé.
La vita di Marisa sembra invidiabile: abita in un appartamento nel centro di Madrid, ha un vicino sexy che all’occorrenza si presta a farle da amante e ha scalato i vertici di un’importante agenzia pubblicitaria. Eppure, negli ultimi tempi le pare di star annegando in un baratro di terrore esistenziale: odia il suo lavoro e trascorre le ore chiusa in ufficio guardando video di gatti su YouTube e assumendo tranquillanti. Fino a quando il suo dubbio successo professionale non rischia di essere scoperto durante il team building dell’azienda. Isolata nelle foreste di Segovia, Marisa si ritrova a condividere un fine settimana con capi psicopatici e a fare i conti con il ricordo di una tragedia che torna a tormentarla. Giorno dopo giorno, la sua maschera sociale, accuratamente lucidata nel corso degli anni, finisce per incrinarsi, spingendola sull’orlo di una spirale distruttiva.
Beatriz Serrano è scrittrice e giornalista. Lo scontento (Einaudi 2026), il suo romanzo d’esordio, è stato tradotto in piú di quindici Paesi. Attualmente vive a Madrid.