SANREMO 2021, MALIKA AYANE:”AMIAMOCI PRIMA DI SVENDERE LE NOSTRE EMOZIONI”

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Classe da vendere ogni volta che comincia a cantare e ad interpretare le sue canzoni. Malika Ayane ha affascinato dal palco di Sanremo. A Radio Kiss Kiss Italia ha raccontato Ti piace così, il suo pezzo.

Sara: Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia un’immensa voce della musica italiana, Malika Ayane, che torna a Sanremo a sei anni di distanza dall’ultima volta. Come stai? Come ti senti rispetto all’ultima volta? Quest’anno è stato più rilassante rispetto al passato date le circostanze?

Ayane: Sto molto bene, ovviamente sono un po’ stanca ma la felicità è il sentimento prevalente. I ritmi sono stati ugualmente serrati con la differenza che tutti quest’anno abbiamo vissuto il festival collegati da casa o dall’albergo. È come se avessimo fatto tutti un po’ di smart working. Pensavo che lavorare da casa non fosse così terribile ed invece lo è perché non puoi lavorare ai tuoi ritmi ma devi sottostare a ritmi esterni per cui ci tengo a mandare un abbraccio a tutti gli ascoltatori che fanno questo da un anno.

S: Il messaggio principale della canzone “Ti piaci così” è quello di accettarsi e accogliersi. Questa accettazione, questa sincerità verso te stessa è venuta fuori attraverso un percorso o è stata un’illuminazione improvvisa, provocata da un evento?

A: Penso che non esista un’epifania, l’idea dell’ispirazione è sopravvalutata, tutto è parte di un percorso, un processo, un rotolare come l’esistenza. Qui più che accettazione l’idea è del riconoscersi, risolversi, la vera lezione di questo anno. Tutto dipende da noi, dobbiamo ricordare di amarci prima di svendere ogni nostra emozione. In questi mesi ho imparato a dare valore alle cose essenziali, per esempio anche prendersi tre minuti per guardare un fiore, ricordare di contemplare la bellezza 5 minuti al giorno, così come chiedere alle persone come stanno, non aspettare domani e non pensare ad ieri. A volte i pensieri sono più semplici di quello che si pensa.

S: La collaborazione con Pacifico torna anche in questa canzone. Funziona bene tra voi

A: Lui ha una pazienza con me, è l’unico uomo che mi sopporta da tutti questi anni, un fratello più che un semplice coautore. Lui sa che se mi metto in testa una parola deve entrarci per forza nel testo. Per esempio nella canzone “Ti piaci così” ho preteso che ci fosse la parola spocchia. Sull’intera frase “non è spocchia ma necessità” mi sono impuntata!

S: La tua canzone è anche un esempio per tua figlia, oggi 15enne, hai dichiarato. Com’è stata starle accanto in tutti questi anni?

A: I ragazzi di quella generazione sono bravissimi, i peggiori sono gli adulti che fanno più fatica a rispettare le regole. Mentre i ragazzi stanno passando anni significativi della loro vita tra mura di casa. Un applauso ai ragazzi ed anche agli insegnanti che stanno facendo un lavoro incredibile anche in termini di assistenza emotiva e psicologica.

S: Lunedì è la festa delle donne, di strada da fare ne abbiamo da fare, quale messaggio vuoi dare in qualità di donna, madre, artista che segue ogni aspetto della sua personalità

A: Vorrei dire a tutte le ragazze di pensare a sé come individui, perché il genere non è importante. Tutto è possibile, si può diventare qualunque cosa di voglia senza dover dare conto a nessuno eccetto che al buon senso.

S: Spero di vederci presto di persona, grazie mille.

 

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