C’è una comicità che nasce dal tempo perfetto della battuta, e un’altra che si costruisce sullo sguardo. Fabio Balsamo appartiene decisamente alla seconda categoria: la sua forza non è solo nel far ridere, ma nel modo in cui osserva e restituisce il mondo, con un’ironia mai gridata e spesso attraversata da una sottile vena di inquietudine.
Volto tra i più riconoscibili dei The Jackal, Balsamo ha contribuito a ridefinire il linguaggio comico italiano nell’era digitale, portando sullo schermo personaggi quotidiani, imperfetti, profondamente umani. Nei loro video, il ritmo è serrato, ma è proprio nei silenzi, negli sguardi e nei dettagli che emerge la sua cifra più personale.
Negli ultimi anni, il suo percorso si è fatto più sfumato e interessante: accanto alla comicità, si intravede un’esigenza narrativa diversa, più intima, capace di interrogare le fragilità e le contraddizioni contemporanee senza rinunciare all’ironia.
È in questa direzione che si inserisce anche il suo libro Non è quello che ci aspettavamo dove la risata lascia spazio a una riflessione più profonda e personale, confermando la volontà di Balsamo di esplorare nuovi linguaggi e raccontare — con autenticità — ciò che spesso resta sotto la superficie.